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| 02 feb 2022 | 19:32

Rinviati gli spettacoli "Ucciderò il gatto di Schrödinger" a Trento e "Fuck Me(n)" a Rovereto: ecco le nuove date

Sono stati annullati e rinviati due spettacoli teatrali previsti per il weekend a causa di casi positivi nelle compagnie. "Ucciderò il gatto di Schrödinger" di Gabriella Greison previsto per il 6 febbraio verrà spostato a sabato 19 marzo 2022 alle 21 al Teatro Cuminetti di Trento. "Fuck Me(n)" della compagnia roveretana Evoè!Teatro, in programma venerdì 4 e sabato 5 febbraio all’Auditorium Melotti di Rovereto è stato invece riprogrammato per venerdì 8 e sabato 9 aprile 

Rinviati gli spettacoli "Ucciderò il gatto di Schrödinger" a Trento e "Fuck Me(n)" a Rovereto: ecco le nuove date
di Redazione

TRENTO. Rinviati due spettacoli teatrali in programma per il weekend a Trento e Rovereto, causa Covid: all'interno di entrambe le due compagnie si è verificato un caso di positività. Lo spettacolo "Ucciderò il gatto di Schrödinger" di Gabriella Greison previsto per il 6 febbraio verrà spostato a sabato 19 marzo 2022 alle 21 al Teatro Cuminetti di Trento. "Fuck Me(n)" della compagnia roveretana Evoè!Teatro, in programma venerdì 4 e sabato 5 febbraio all’Auditorium Melotti di Rovereto, è stato riprogrammato per venerdì 8 e sabato 9 aprile.

 

"Ucciderò il gatto di Schroedinger", il sorprendente spettacolo di Gabriella Greison diretto da Marco Caronna, prodotto da Imarts e tratto dal suo romanzo di successo edito da Mondadori, previsto per il 6 febbraio al Teatro Cuminetti, a causa di un caso di positività al covid nella compagnia è stato rinviato a sabato 19 marzo alle 21.

 

I biglietti acquistati rimangono validi. Per chi fosse impossibilitato a partecipare alla nuova data può chiedere il rimborso entro lunedì 28 febbraio con le seguenti modalità. Per i biglietti acquistati sul circuito Primiallaprima, coloro che hanno acquistato i biglietti online su www.primiallaprima.it o presso le Casse Rurali dovranno inviare una mail all’indirizzo biglietteria@centrosantachiara.it con oggetto “GABRIELLA GREISON”, indicando l’iban sul quale effettuare il bonifico di rimborso, nome e cognome dell’intestatario del conto, un recapito telefonico, l’importo del rimborso e allegando i biglietti. Chi ha acquistato presso la biglietteria del Centro Santa Chiara potrà recarsi con i biglietti direttamente presso la cassa dell’Auditorium, aperta dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.  Per i biglietti acquistati sul circuito TicketOne sarà possibile richiedere il rimborso su www.rimborso.info

 

"Il volto rivoluzionario della scienza in Italia" e "la rockstar della fisica", com’è stata definita dalla critica, porta in scena il nuovo lavoro con l’obiettivo di rendere ancora una volta la scienza dell’infinitamente piccolo, la fisica quantistica, accessibile alle persone comuni. Dopo la Prima rivoluzione quantistica che ha portato nelle nostre mani oggetti di uso comune come i telefoni cellulari, i lettori cd, i chip al silicio e all’alba di quella che gli scienziati chiamano la Seconda Rivoluzione Quantistica, nel momento in cui le nostre vite stanno per cambiare grazie ai nuovi impulsi tecnologici che presto saranno alla portata di tutti, la storyteller e “donna della fisica divulgativa italiana” ha sentito l’esigenza di dare una nuova narrativa alla fisica quantistica rendendola semplice, umana e “abitabile”, un posto in cui tutti possono entrare.

 

Sul palco Greison interpreta Alice, 28enne in piena crisi esistenziale e in perenne contrasto con se stessa. 28 anni è l’età in cui solitamente si fanno delle scelte che rivoluzionano la vita, ma Alice è terrorizzata dal prendere decisioni. Fortunatamente ad aiutarla arriverà Erwin Schrödinger, il fisico austriaco premio Nobel per la Fisica nel 1933, che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e il nostro futuro. Greison ha fatto le sue ricerche a San Francisco e a Vienna, dove Schroedinger è nato, ha vissuto, e dove è conservato l'archivio delle sue pensate, e ha scritto questa storia che ha nel celebre paradosso del gatto di Schrödinger una mirabile metafora di vita.

 

Il gatto più famoso della scienza è entrato nel frasario comune, chiunque crede di conoscerlo, è presente in 15 film usciti nell’ultimo decennio, 7 serie tv di successo, centinaia di web comics, strisce satiriche, spopola su YouTube, è l'argomento di fisica più rappresentato fuori dagli ambienti scientifici.  Ma nessuno sa esattamente cosa rappresenti per il suo creatore, e nessuno conosce le grandi scoperte che hanno portato Erwin Schrödinger nell’olimpo della scienza. La sua amicizia con Albert Einstein, i computer quantistici, l'intelligenza artificiale, i mondi paralleli, l'entanglement quantistico, gli esperimenti mentali, la sincronicità: tutto questo è Erwin Schrödinger. Una storia di vita, di rinascita e di elevazione, tutto questo e molto altro è "Ucciderò il gatto di Schroedinger", una storia che non è mai stata raccontata e che lascerà tutti senza fiato.

 

A seguito di un caso di positività emerso all’interno della compagnia, anche lo spettacolo “Fuck Me(n)” della compagnia roveretana Evoè!Teatro, in programma venerdì 4 e sabato 5 febbraio all’Auditorium Melotti di Rovereto, è stato annullato e riprogrammato per venerdì 8 e sabato 9 aprile. Rimane quindi invariato il luogo dell’evento. Lo spettacolo è inserito all’interno del calendario di programmazione della rassegna Altre Tendenze del Centro Servizi Culturali S. Chiara.

 

Si informa che i biglietti acquistati per gli appuntamenti del 4 e 5 febbraio rimarranno validi anche per le nuove date di aprile. Per chi invece vorrà richiederne il rimborso, potrà farlo fino alla nuova data di riprogrammazione dello spettacolo. Per maggiori informazioni chiamare il numero verde 800013952 o scrivere alla mail puntoinfo@centrosantachiara.it

 

"Fuck Me(n)", questo il titolo dello spettacolo prodotto dalla compagnia roveretana, con il sostegno del Centro S. Chiara, è tratto dai testi di Giampaolo Spinato (Il professore animale), Massimo Sgorbani (Tracce mnestiche di un padre di famiglia) e Roberto Traverso (Sunshine), adattati al teatro e diretti da Liv Ferracchiati. Lo spettacolo è stato realizzato con il patrocinio del Centro antiviolenza di Trento, coordinamento donne. "Fuck Me(n)" è un allestimento agile prodotto dalla compagnia Evoè!Teatro, nato da tre distinti monologhi adattati a testo corale, in cui le tre voci che si alternano sul palco confluiscono in un unico flusso che costituisce il cuore del tema maschile. In scena sono presenti solamente i tre attori (Giovanni BattagliaEmanuele CerraPaolo Grossi) e i loro costumi, per dare voce e corpo a tre diverse tipologie di maschile tossico: un professore animale vittima della sua bulimia di sesso e potere (Il professore animale); un uomo devoto alla violenza e incapace di verbalizzare la sua frustrazione (Tracce mnestiche di un padre di famiglia); un padre che dichiara, sempre più apertamente, la sua intolleranza e gelosia nei confronti del figlio (Sunshine).

 

Un lavoro sperimentale sull’essere uomini, in cui "i personaggi appaiono a prima lettura tre mostri, disperati, senza luci – come sottolinea il regista Liv Ferracchiati – Leggendo tra le righe, però, si può intravedere il percorso che li ha portati a essere quel che sono, la storia di ognuno, infatti, emerge per contrasto. I carnefici, ingiustificabili in ogni caso, sono stati a loro volta vittime di un sistema culturale tramandato di padre in figlio. Bisogna che nascano nuovi padri e nuovi figli, che si interrompa la trasmissione di certi falsi saperi, occorre una liberazione anche se dolorosa. Bisogna spogliarsi delle maschere, scavare fino ad arrivare a noi, almeno tendere alla ricerca dell’autentico".

 

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